Federico Malusardi

Federico Malusardi nel back office dove lavorava, a Milano

Di cosa mi occupo

Per otto anni ho fatto la stessa cosa ogni mattina, prima del caffè: aprivo il file dei pagamenti usciti il giorno prima, lo mettevo accanto all'estratto conto di quelli che erano davvero arrivati, e cercavo le righe che non si trovavano da nessuna parte.

Non erano mai molte, ma erano sempre le stesse quattro o cinque famiglie di problemi, e nessuna di queste aveva a che vedere con una truffa. Una carta prepagata perfettamente in grado di pagare e per costruzione incapace di incassare. Un nome sul conto che non coincideva con il nome del beneficiario indicato nel bonifico. Una disposizione partita il venerdì alle diciotto e quindi lavorata dalla banca il lunedì mattina, come prevede la regola. Un metodo che sul sito compariva accanto a tutti gli altri e che tecnicamente serviva soltanto a caricare denaro.

Chi lavora in cassa vede il primo movimento, quello in entrata, e quel movimento funziona quasi sempre. Io vedevo il secondo. Il secondo non è il primo al contrario: è un'altra operazione, con un'altra autorizzazione e spesso con un altro fornitore, e porta con sé la possibilità concreta che lo strumento all'altro capo non sia in grado di riceverla.

È una distinzione noiosa e spiega quasi tutto quello che i giocatori raccontano nei forum. Chi deposita in due secondi e poi aspetta sei giorni non sta subendo un dispetto da parte di nessuno. Sta scoprendo che la strada dell'andata e quella del ritorno sono due strade diverse, e che nessuno gliel'aveva detto prima perché in entrata non gli serviva saperlo.

Per questo scrivo di prelievi e non di pagamenti in generale. La domanda utile, prima di depositare e non dopo, non è quali metodi accetta un sito. È se quella strada esiste anche al ritorno.

Cosa non faccio

Una cosa non la faccio, e conviene dirla subito. Non scrivo quanti giorni serviranno, per nessun operatore di questo elenco. Non l'ho misurato, e un numero messo lì per riempire una casella viene letto come un impegno che nessuno ha preso. Vi dico quale gamba dell'operazione state aspettando. I giorni li conta il vostro estratto conto.

Non attribuisco un metodo di pagamento a un marchio, per la stessa ragione: la fonte da cui prendiamo le offerte non contiene alcun campo sui pagamenti, e la verifica diretta sui siti degli operatori si è fermata su cinque casi su sette. Preferisco spiegare come è fatto uno strumento piuttosto che indovinare chi lo offre.

Non racconto la verifica dei documenti né come uno scandalo né come una comodità. È un passaggio della gamba in uscita e capita nel momento in cui capita, e chi la presenta come una funzione di vendita sta vendendo l'assenza di una tutela. Non chiamo sicuro un circuito quando quello che voglio dire è che funziona in entrambe le direzioni. E non dico a nessuno quanto deve dichiarare o pagare: non conosco il vostro reddito, non ho visto i vostri movimenti e non sono il vostro commercialista.

Su cosa scrivo qui

Contatti e correzioni

Se in una delle mie pagine trovate una descrizione tecnica sbagliata, una regola di pagamento riportata male o una data di rilevazione superata, scrivetelo: le correzioni su questi temi hanno la priorità su tutto il resto e vengono pubblicate con la data. L'indirizzo è nella pagina contatti. I criteri con cui assegno i punteggi, e le cinque cose che dichiaro di non misurare, sono in come valutiamo.