Come Valutiamo un Casinò senza Concessione ADM

Il numero su dieci accanto a ogni operatore è un giudizio redazionale, e un giudizio che non spiega come si compone non serve a nessuno. Questa pagina elenca i cinque criteri con i loro pesi, spiega perché uno dei criteri che ti aspetteresti non c'è, e in fondo mette per iscritto le cinque cose che il punteggio non misura.

I cinque criteri e i loro pesi

CriterioPesoCosa guardiamo
Trasparenza documentale28%Società titolare, sede, riferimento di licenza e pagina delle condizioni: pubblicati, raggiungibili e coerenti fra loro
Leggibilità dell'offerta26%La promozione dichiara la propria struttura e non solo la cifra grande: tasso di accredito, massimale e componenti accessorie quantificate
Ampiezza del catalogo18%Categorie di gioco coperte e riconoscibilità degli studi di sviluppo
Strumenti di autolimitazione16%Limiti di deposito, limiti di sessione, pausa e autoesclusione impostabili dal conto, senza dover scrivere all'assistenza
Reperibilità dell'assistenza12%Esiste un canale che risponde prima del deposito, e non solo dopo

Il peso più alto sta sulla trasparenza per una ragione semplice: è il solo criterio la cui assenza rende inutili gli altri quattro. Un catalogo eccellente su un sito che non dichiara chi lo gestisce è un catalogo di cui non si sa a chi chiedere conto.

Una precisazione sulle cinque cifre che compaiono in ogni scheda, perché una fila di numeri dà l'impressione di cinque misurazioni e non è così. Due sono ricavate dai dati che abbiamo: Trasparenza e Offerta si leggono dalla rilevazione stessa, cioè da quanti dei numeri dell'offerta sono dichiarati, da quanto è vecchia la rilevazione e da come la cifra si colloca rispetto alle altre quattordici. Le altre tre, Catalogo, Autotutela e Assistenza, sono giudizi redazionali formati su quanto ciascun operatore pubblica di sé, non misurazioni: non abbiamo contato i titoli di gioco, non abbiamo cronometrato una risposta dell'assistenza e non abbiamo verificato dall'interno quali limiti siano impostabili. Chi confronta due schede può fidarsi delle prime due colonne come di dati e delle altre tre come di un'opinione motivata.

Perché fra i criteri non c'è la qualità dei pagamenti

Questo è il punto in cui la nostra griglia si distingue, e riguarda esattamente l'argomento del sito, quindi va spiegato bene. Sarebbe naturale mettere fra i criteri la qualità delle procedure di pagamento di ciascun operatore, e su una pagina dedicata ai prelievi sarebbe anzi il criterio più atteso di tutti. Non c'è, e non per distrazione.

La fonte da cui prendiamo i dati sulle offerte non contiene un solo campo che descriva i pagamenti: né i metodi accettati in entrata, né quelli disponibili in uscita, né un limite, né un tempo. Abbiamo provato a ricavarli direttamente dai siti dei sette operatori che recensiamo per esteso, e la verifica si è fermata su cinque di essi tra blocchi di sicurezza e pagine che si costruiscono dentro il browser. Due risposte leggibili su sette non sono un insieme di dati.

A quel punto le strade erano due. Tenere il criterio e assegnare un numero a sensazione, che avrebbe pesato su un ordinamento pubblico basandosi su nulla. Oppure togliere il criterio, dirlo, e spostare il suo peso su una voce che possiamo davvero osservare, cioè gli strumenti di autolimitazione che un operatore mette o non mette nel conto di gioco. Abbiamo scelto la seconda, e i pagamenti restano trattati sulla pagina principale per metodo e non per marchio.

Perché la leggibilità pesa più della dimensione dell'offerta

Il secondo criterio produce i risultati più controintuitivi delle nostre classifiche, quindi vale la pena vederlo su un esempio. Un'offerta che dichiara 600% fino a 9.500 euro contiene due numeri e si può calcolare: per toccare il tetto serve un deposito di circa 1.600 euro, e chi ne versa cento riceve seicento. Un'offerta che dichiara fino a 7.500 euro senza tasso di accredito contiene un numero più grande e meno informazione, perché il lettore non può stabilire cosa riceverà versando duecento euro.

La seconda ottiene quindi un punteggio di leggibilità inferiore alla prima, pur avendo la cifra in vetrina più alta. Non premiamo la dimensione della promessa, premiamo la possibilità di verificarla prima di versare denaro.

Da dove vengono i dati sulle offerte

Da rilevazioni datate, una per riga. Non normalizziamo le date a un'unica data più recente per far sembrare la tabella più fresca: una cifra vista in febbraio resta datata febbraio anche accanto a una vista in aprile, perché il lettore ha diritto di sapere quanto è vecchio ciascun numero.

Quando due fonti indipendenti riportano la stessa cifra lo dichiariamo nella scheda, perché è un grado di conferma diverso da una rilevazione singola. Non combiniamo mai fonti diverse sullo stesso operatore: prendere l'importo da una rilevazione e le condizioni da un'altra, più vecchia, descriverebbe un'offerta che non è mai esistita in quella forma. Su questo elenco dieci offerte su quattordici sono cambiate nell'arco di due mesi, quindi il rischio non è teorico.

Quando un dato non c'è, la casella resta vuota e l'assenza è dichiarata. Non usiamo zero, non usiamo una stima, non scriviamo una sigla che somigli a una cifra e non prendiamo in prestito l'importo che lo stesso marchio pubblica in un altro Paese.

Come si assegna l'ordine e quante schede scriviamo

L'ordine della classifica segue il punteggio ponderato dei cinque criteri. La colonna "ideale per" della tabella di confronto è un'assegnazione editoriale separata: descrive per quale profilo di giocatore quell'operatore ha più senso e non entra nel calcolo.

Il numero di schede approfondite non è discrezionale. Contiamo quante recensioni dedicate pubblicano le pagine che si posizionano su questa ricerca e ci allineiamo a quel numero, invece di scrivere una scheda per ogni operatore in elenco: qui sono sette. Gli altri otto compaiono comunque nella classifica completa e in forma sintetica, con gli stessi dati e le stesse date.

Le cinque cose che il punteggio non misura

Questa è la parte della pagina che conta più di tutte le altre, perché descrive i limiti di quello che leggi qui e, con buona probabilità, anche di quello che leggi altrove.

  1. I tempi di prelievo. Non abbiamo effettuato prelievi di prova sugli operatori che classifichiamo, quindi non pubblichiamo tempi per marchio. Un tempo riportato, o una media di settore, sarebbe un numero costruito che il lettore leggerebbe come una misurazione. Su un sito che si occupa di prelievi questa è l'assenza più scomoda da dichiarare, e per questo la dichiariamo prima delle altre.
  2. I metodi di pagamento accettati da ciascun operatore. Vedi la sezione sui criteri: la fonte non li contiene e la verifica diretta è fallita su cinque siti su sette. Una tabella con due righe compilate su quindici sarebbe peggio di nessuna tabella, perché le caselle vuote vengono lette come "non accettato" e non come "non lo sappiamo".
  3. Il requisito di puntata. Non lo pubblichiamo per nessuno degli operatori in elenco, e il motivo non è che il dato non esista da nessuna parte. Su una sola delle quarantotto rilevazioni consultate compare un moltiplicatore, ed è riferito a un'offerta diversa da quella che pubblichiamo per quello stesso marchio: importo diverso, componente di giri diversa, rilevazione precedente della stessa giornata. Accostare quel moltiplicatore alla cifra che mostriamo descriverebbe condizioni che non hanno mai accompagnato quella cifra. Per tutti gli altri operatori il campo è vuoto. Quindi non lo stimiamo, non usiamo un valore tipico di settore e non lo prendiamo da una rilevazione che riguarda un'altra promozione.
  4. Il codice promozionale e il deposito minimo. Stessa situazione e stessa scelta. Dove non risultano, la casella resta vuota: non scriviamo che un codice non serve, perché non saperlo e sapere che non serve sono due cose diverse e la seconda sarebbe un'affermazione che non possiamo sostenere.
  5. La giurisdizione della licenza per singolo operatore. Non disponiamo di una fonte che la attribuisca marchio per marchio, e poiché dalla giurisdizione dipendono conseguenze concrete per il giocatore, scriverla per approssimazione significherebbe pubblicare una conseguenza sbagliata. È stampata in fondo alla home page dell'operatore, e leggerla richiede trenta secondi.

Un punteggio che includesse una di queste cinque voci senza i dati sottostanti sarebbe più completo e meno vero. Abbiamo scelto la seconda cosa, e questa lista è il prezzo che paghiamo per averla scelta.

Quando un giudizio cambia

Rivediamo la classifica quando cambia una cifra rilevata, quando una fonte nuova conferma o smentisce un dato esistente, o quando una segnalazione ricevuta tramite la pagina contatti si rivela fondata. Le correzioni sono datate. Non rimuoviamo un punto a sfavore su richiesta di un operatore, e il compenso di affiliazione descritto in chi siamo non incide su nessuno dei cinque criteri.